Inaugurata la panchina in ricordo di Pino Cima, fondatore di Cartiera dell’Adda

Inaugurata la panchina in ricordo di Pino Cima, fondatore di Cartiera dell’Adda

Giovedì 12 giugno presso il Parco adiacente la Cartiera, è stata inaugurata la panchina in ricordo di Pino Cima, fondatore di Cartiera dell’Adda. La cerimonia si è svolta alla presenza dell’Amministrazione Comunale di Calolziocorte, della figlia Elvira, delle nipoti Lodovica e Chiara, di una piccola delegazione di dipendenti ed ex dipendenti, dei rappresentanti di molte associazioni locali, di don Andrea Pirletti, parroco della frazione del Pascolo e di una delegazione di studenti dell’I.I.S. Rota. La panchina, dono della famiglia alla cittadinanza, fortemente voluta dal Comune e in particolare dall’Assessore Tina Balossi, è stata progettata dall’Architetto Caludio Lopasso. Non un monumento qualsiasi, ma una panchina con la forma particolare di un abbraccio, un elemento non solo decorativo ma utile alla comunità. “… in un tempo in cui siamo tutti abituati a vivere male è così facile spettegolare, criticare, dire che le cose non vanno, ecco, riuscire a trovare dei luoghi di aggregazione in cui ci si trovi per dire ciò che è bello, ciò che è buono, le iniziative belle della gente: questo diventa un luogo di “bene-dizione.” (don Andrea Pirletti).

Il testo scritto da Lodovica Cima, depositato agli atti presso il Comune di Calolziocorte, è stato letto da uno degli studenti dell’Istituto Rota: “Giuseppe Cima, detto Pino, nasce a Bonacina di Lecco il 22 dicembre 1906 da Isidoro Cima ed Elvira Figini. Il padre Isidoro muore improvvisamente nel 1926 e Pino, maggiore di cinque fratelli, anche se non ancora maggiorenne, rinuncia agli studi per affiancare la madre nel gestire la cartiera. Si è appena iscritto al Politecnico di Milano, ma sospende lo studio immediatamente e si impegna a fondo nel lavoro in cartiera, in via Digione a Lecco. Mentre i suoi fratelli continuano a studiare a Milano. È un giovane dal senso pratico e di poche parole. Solo una volta superato il periodo di lutto ed emergenza, riprende gli studi laureandosi in ingegneria meccanica nel 1935. Sta saldamente al fianco della madre e, dopo la pausa forzata dell’attività dovuta alla Seconda guerra mondiale, trasferisce la cartiera Isidoro Cima dal centro di Lecco a Pescarenico, ed è sempre lui, seguito poi dai fratelli a voler espandere l’attività. Sposa Anna Maria Mattarelli e con lei ha tre figli: Giulio (1938), Elvira (1941) e Giovanni (1946-2020). Amante della montagna, grande camminatore e osservatore, conosce a fondo il territorio e sceglie personalmente i terreni di Calolzio Corte per fondare una nuova cartiera, nel 1956. Affiancato in particolare dal fratello Andrea, detto Dino, crea uno stabilimento di avanguardia, dotato di una macchina continua esemplare nella produzione del cartone grigio. La macchina, lunga ben 100 metri, è prima in Italia per larghezza utile nella produzione del rotolo di carta. Viene costruita dalla ditta Carcano di Maslianico che è costretta a modificare i suoi spazi per venire incontro alle richieste tecniche di Pino Cima. Il risultato di questi investimenti è un’azienda tecnologicamente avanzatissima. Sono sempre di Pino le intuizioni, in largo anticipo sui tempi, di utilizzare carta di riciclo come materia prima e di recuperare calore per la produzione di energia elettrica. La sua personalità schiva e silenziosa non lo ha mai portato alla ribalta negli avvenimenti importanti della città e del territorio, ma le sue azioni sono ancora oggi tangibili: figura tra i soci fondatori dell’Unione industriali Lecchesi (1946), del Rotary club Lecco, del Golf Club L’Albenza e tra i grandi sostenitori della Società Canottieri Lecco e della Società Escursionisti Lecchesi. Tutti segnali di attenzione alla vita sociale del territorio. Lo stabilimento di Calolzio, la Cartiera dell’Adda, resta il suo fiore all’occhiello, l’unico di cui parla con grande soddisfazione. Pino Cima si spegne nel marzo del 1975 a soli 69 anni per un infarto. Gli succedono nella gestione delle cartiere i figli Giulio e Giovanni. Oggi la Cartiera di Pescarenico ha lasciato il posto al terzo Ponte di Lecco e la famiglia Cima, negli eredi Giuseppe, Lodovica e Chiara, figli di Giulio, prosegue il progetto imprenditoriale dedicandosi, come un tempo, alla grande passione per la carta con l’acquisto di un’altra cartiera in provincia di Lucca e diverse attività connesse alla lavorazione della carta. Quindi la Cartiera dell’Adda di Calolzio Corte, ad oggi, fa parte del gruppo Paper Board Alliance (PBA), gestito da Giuseppe Cima, nipote di Pino. Tra le cartiere e le attività del gruppo rimane il fiore all’occhiello e conta oltre un centinaio di dipendenti.

Creatività e sostenibilità: il calendario 2025 del Gruppo

Creatività e sostenibilità: il calendario 2025 realizzato grazie al talento degli studenti del Liceo Artistico Passaglia

Anche quest’anno, abbiamo collaborato con il Liceo Artistico Passaglia di Lucca per la realizzazione del calendario aziendale. Un progetto che, giunto alla sua quarta edizione, continua a distinguersi per il connubio tra creatività e sostenibilità, coinvolgendo gli studenti in un’esperienza formativa e stimolante.

Il tema scelto per il calendario 2025 è Paesaggi e stagioni, un viaggio attraverso 12 immagini uniche, interamente realizzate con materiali di recupero, frutto dell’estro e dell’impegno degli studenti. L’obiettivo del progetto non è solo estetico, ma anche educativo: sensibilizzare le giovani generazioni sull’importanza del riuso e della riduzione degli sprechi, trasformando materiali di scarto in opere d’arte.

Tre classi del Liceo, la 3I, la 3D e la 4F, hanno partecipato con entusiasmo alla sfida creativa. La classe vincitrice, la 3I, è stata selezionata grazie al contributo dell’architetto Alessandro Dubini, che ci ha supportato nella valutazione delle opere. Le immagini realizzate dalla 3I trovano spazio nel calendario ufficiale 2025, un riconoscimento al loro impegno e talento.

Come premio, la classe vincitrice ha ricevuto un buono per l’acquisto di materiale didattico, un incentivo per continuare a coltivare la loro creatività e il loro percorso artistico. Il nostro plauso va anche alla 3D e alla 4F per l’originalità e la dedizione dimostrate durante tutto il percorso. Un sentito ringraziamento va agli studenti e ai docenti Nadia Cozzi e Simone Caldagnetto che, con entusiasmo e professionalità, hanno reso possibile anche questa edizione.

PBA, due cartiere con un unico obiettivo: soddisfare le richieste dei clienti

PBA, due cartiere con un unico obiettivo: soddisfare le richieste dei clienti

PBA, con i suoi oltre 300 dipendenti, vanta due siti produttivi, con tre macchine continue, completamente diverse fra loro per meccanica e progettazione, le quali permettono al gruppo di approcciare svariati mercati e spedire il nostro cartone in oltre 80 paesi nel mondo. I principali utilizzi del nostro cartoncino sono: carta per la produzione di tubi a spirale ed in linea, angolari, buste, laminati, interfalde, anime per il Tissue, carta per ondulatori e pannelli alveolari.

La forza del gruppo è aver studiato ed implementato impianti unici nel loro genere: Cartiera dell’Adda vanta una delle più grandi luce macchina d’Europa (4400mm) per il cartone grigio, con una produzione oraria che permette di produrre un autotreno all’ora; ICP, con i suoi due impianti, può produrre cartoncino grigio, ma anche bianco/bianco e bianco/grigio ed è particolarmente apprezzato per le anime nel settore Tissue.

Particolare attenzione viene posta alle caratteristiche tecniche del cartone, e nello specifico: considerando i tre impianti, possiamo fornire un cartone con una grammatura minima di 140 g/m² fino a raggiungere i 990 g/m²; di conseguenza lo spessore del cartoncino parte da un minimo di 210 micron fino a raggiungere i 1500 micron. Per andare incontro alle esigenze dei clienti creiamo prodotti da hoc, variando determinate caratteristiche. Grazie alle nostre ribobinatrici a fondo macchina (di cui una realizzata da Tecno Paper, azienda del nostro gruppo), e grazie al nostro centro taglio esterno, possiamo tagliare bobine fino ad un minimo di 45mm e realizzare interfalde con formato minimo di 400x400mm fino ad un massimo di 1600x1600mm.

Altro aspetto fondamentale su cui punta fortemente il gruppo è la parte di Ricerca e Sviluppo con un occhio di riguardo alla sostenibilità: viene utilizzato solo macero proveniente dalla raccolta urbana e da scarti industriali, con un rapporto di post e pre consumer superiore a 4:1. Nel 2023 sono state utilizzate quasi 300.000 tonnellate di macero per la produzione del nostro cartoncino. Ma non è solo la materia prima l’aspetto “green” di PBA: Cartiera dell’Adda vanta una centrale di cogenerazione a biomassa che, utilizzando il cippato derivante dalla pulizia dei boschi e del verde (sia pubblico che privato), produce energia e gas utilizzati per la produzione di carta. Inoltre, sempre Cartiera dell’Adda, dispone di un depuratore suddiviso in una parte aerobica ed una anaerobica; quest’ultima permette di ricavare biogas, riutilizzato dal sito produttivo. Le modifiche all’impianto di ICP, riguardanti la parte della seccheria e della calandra, hanno invece permesso di aumentare la produzione oraria e di aumentare il livello qualitativo della carta.
Tutti i processi produttivi sono ottimizzati per ridurre il consumo energetico e le emissioni di CO2, oltre ad un utilizzo di acque chiare inferiore alla media; quasi la totalità delle acque utilizzate viene reimmessa nel ciclo di produzione, riducendo così l’impatto ambientale. Il gruppo dispone inoltre di varie certificazioni, fra le più importanti vi sono: 100%FSC, ISO9001, ISO 14001 e ISO45001.

PBA sostiene il Corso di Laurea Magistrale in “Tecnologia e produzione della carta e del cartone”

Master's Degree Programme “Technology and production of paper and cardboard”

PBA sosterrà il Corso di Laurea Magistrale in “Tecnologia e produzione della carta e del cartone”, promosso dall’Università di Pisa (UNIPI) e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Questo corso, unico in Italia, è nato per rispondere alle esigenze dell’industria della carta e del cartone ondulato, formando ingegneri altamente specializzati in un settore che integra tecnologia avanzata e sostenibilità.

Il corso di laurea è stato progettato per formare figure professionali che possano gestire e innovare processi complessi tipici di questa industria. L’obiettivo è di creare competenze interdisciplinari che spaziano dalla progettazione e gestione dei processi chimici all’automazione, digitalizzazione, energia ed economia circolare, elementi fondamentali per l’evoluzione verso l’Industria 4.0. In questo contesto, il corso rappresenta il punto culminante di una filiera formativa che copre ogni livello scolastico, contribuendo a rafforzare il distretto cartario e cartotecnico del territorio.

La collaborazione di PBA con questo corso di laurea riflette l’importanza di creare sinergie tra l’industria e la formazione accademica, con l’obiettivo di sostenere l’innovazione e promuovere una crescita sostenibile nel settore. Questo impegno si concretizza anche attraverso la partecipazione attiva di figure professionali qualificate. Tra queste, Elena Troiaenergy manager di PBA, che da molti anni è docente del corso e che anche quest’anno terrà lezioni agli iscritti, offrendo agli studenti un prezioso contributo basato sulla sua esperienza diretta nel settore.

Le iscrizioni per il Corso di Laurea Magistrale in “Tecnologia e produzione della carta e del cartone” sono aperte dal 24 luglio al 31 dicembre per gli studenti appartenenti alla Comunità Europea. Per maggiori dettagli è possibile consultare la pagina web del corso: EPC Master Degree.

Decarbonizzazione dei settori Hard to Abate. Il GSE e Assocarta siglano un accordo di collaborazione in Cartiera dell’Adda.

Decarbonizzazione dei settori Hard to Abate. Il GSE e Assocarta siglano un accordo di collaborazione in Cartiera dell'Adda.

Venerdì 24 maggio abbiamo ospitato in Cartiera dell’Adda la firma di un accordo tra Assocarta – l’associazione che aggrega, rappresenta e tutela le aziende italiane che producono carta, cartoni e paste per carta – e il Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A. – società del Ministero dell’Economia che promuove lo sviluppo sostenibile nel Paese.

L’accordo di Assocarta con il GSE ha l’obiettivo di agevolare il processo di decarbonizzazione della filiera cartaria italiana e garantire al comparto strumenti rivolti a incrementare l’utilizzo delle fonti rinnovabili, della condivisione dell’energia e dell’efficienza energetica nei processi produttivi.

Grazie al protocollo, sottoscritto dal Presidente di Assocarta, Lorenzo Poli, dal Presidente e dall’Amministratore delegato del GSE, Paolo Arrigoni e Vinicio Mosè Vigilante, le aziende aderenti all’associazione potranno confrontarsi con i tecnici del GSE sulle opportunità derivanti dagli incentivi per l’efficienza energetica e per le rinnovabili e sull’implementazione di interventi di efficientamento energetico.

GSE e Assocarta saranno impegnate nell’individuazione di progetti sperimentali rivolti ai processi del comparto della carta, con lo scopo di far emergere soluzioni tecnologicamente avanzate, anche sostenute da incentivi pubblici, utilizzabili per la diffusione delle best practice, tra cui l’utilizzo dell’idrogeno verde, del bioidrogeno e il supporto del processo di elettrificazione.

Con la firma dell’accordo saranno inoltre promosse le configurazioni di autoconsumo per la condivisione dell’energia rinnovabile e l’implementazione di tecnologie innovative e sostenibili con lo scopo ridurre le emissioni e, al contempo, aumentare la competitività delle aziende italiane della filiera.

Il cuore di una cartiera è la macchina continua

La macchina continua di Cartiera dell'Adda

“Un mostro di tecnologia e velocita in cui vediamo entrare acqua sporca e uscire carta a rotoli.” Così un visitatore inesperto descriverebbe  la macchina in attività. Descrivendo a parole, poi, non possiamo aggiungere il rumore che accompagna questa magia e che contribuisce ad amplificarne l’importanza.

La macchina continua è in funzione nelle cartiere dal 1800. È stata messa a punto in Olanda, storicamente, e poi si è evoluta negli anni diventando sempre più performante. Si chiama continua perché di solito è un impianto davvero imponente che funziona in modo ininterrotto e che tratta la pasta di carta, fino a farla diventare carta vera e propria. È dunque la macchina essenziale per ogni cartiera e ogni tipo di carta.

Cartiera dell’Adda custodisce nel cuore dello stabilimento una macchina continua definita  un gioiello. È esemplare nella produzione del cartone grigio. La macchina, lunga ben 100 metri, è prima in Italia per larghezza utile nella produzione del rotolo di cartoncino. Viene costruita dalla ditta Carcano di Maslianico che è costretta a modificare i suoi spazi per venire incontro alle richieste tecniche di Pino Cima, il fondatore della sede di Calolzio Corte. Siamo nel 1956, la famiglia Cima guarda al futuro e pensa a uno stabilimento nuovo e performante:  il risultato di questi investimenti è un’azienda tecnologicamente avanzatissima. Sono sempre di Pino Cima le intuizioni, in largo anticipo sui tempi, di utilizzare carta di riciclo come materia prima e di recuperare calore per la produzione di energia elettrica.

La macchina ha in sé tutti i segmenti di lavorazione tipici della carta o del cartone: nella Cassa D’afflusso si immette la pasta di carta, sulla Tela di formazione si elimina l’acqua in eccesso per formare il foglio di carta, che viene poi schiacciato nella Pressa, asciugato nella Seccheria, levigato e lucidato nella sezione di Calandratura e arrotolato grazie alla Bobina. Durante questa operazione si determinano le caratteristiche del prodotto finito, quali grammatura, speratura, spessore…

Ogni tipologia di carta richiede una diversa macchina con caratteristiche specifiche. Ecco perché anche in Cartiera dell’Adda, la continua è stata progettata e messa in opera con una stretta collaborazione tra il progettista e l’imprenditore che l’ha commissionata e che produce esclusivamente cartone e cartoncino riciclato.

Oggi la macchina continua della Cartiera dell’Adda ha subito tante trasformazioni e miglioramenti in questi 68 anni di attività, sempre al passo con i tempi e vanta addirittura una parte tecnologicamente molto sofisticata che è coperta da brevetto. Si tratta della sezione di formazione del foglio.

I fogli di cartone prodotti possono essere lunghi alcuni kilometri e la velocità di lavorazione può superare i 30 km all’ora.

Attualmente la macchina di Cartiera dell’Adda è in grado di produrre più di 25 tonnellate  di cartoncino ogni ora.

Torna Racconti di carta: il calendario 2024 del gruppo PBA realizzato dagli studenti del liceo artistico di Lucca

Torna Racconti di carta: il calendario 2024 del gruppo PBA realizzato dagli studenti del liceo artistico di Lucca

Sostenibilità, riuso creativo, fantasia, responsabilità e futuro. C’è tutto questo e molto di più nella realizzazione del calendario 2024 “Racconti di carta”: il progetto realizzato, anche per questo anno, con la collaborazione del Liceo Artistico Passaglia di Lucca per le aziende del nostro gruppo.  

Il progetto, accolto con grande interesse dagli studenti, ha come obiettivo quello di rendere i giovani sempre più attenti a ridurre gli sprechi, non solo immaginando una nuova vita per tutto ciò che inizialmente può essere considerato uno scarto, ma anche imparando a trasformarlo in uno strumento eclettico per esprimere la propria vena artistica.

A partecipare alla realizzazione del calendario di quest’anno sono state diverse classi dell’istituto: la 3° E e la 3° F a indirizzo audiovisivo e multimediale, la la 3°D a indirizzo architettura e la 5° B e C a indirizzo figurativo che hanno sviluppato il progetto coordinati dai docenti Nadia CozziConsuelo Matteucci, Simona Nacci Simone Caldognetto.

Una grande opportunità che si è conclusa con la premiazione dei ragazzi della classe 3°F. Il loro calendario è stato realizzato con particolare creatività, estro, originalità e inventiva. La scelta è sopraggiunta anche con il supporto dei docenti interessati, sebbene, gli studenti di tutte le classi che hanno partecipato, abbiano concluso il progetto dimostrando grande impegno e ottime capacità artistiche.

PBA ha premiato i vincitori con un buono da spendere per l’acquisto di materiale scolastico. A consegnarlo sono stati Roberto Severini e Sonia Bernicchi.

Ecco i nomi dei premiati e i relativi progetti. Gennaio: La regina delle nevi – The Snow Queen, di Francesco Sirio Bertuccelli e Massimo PieriniFebbraio: La bella addormentata – Sleeping Beauty, di Asia Madda e Emi Scatena. Marzo: Pollicino – Little Thumb, di Nathaniel Sena. Aprile: Biancaneve – Snow White, di Andrea Puccioni e Ludovica Sodini. Maggio: Cappuccetto rosso – Little Red riding hood, di Matteo Giusti e Niccolò Lupi. Giugno: I tre porcellini – The Three Little Pigs, di Saida Casotti e Francesca GemignaniLuglio: La Sirenetta – The Little Mermaid, di Giulia Grifoni. Agosto: Raperonzolo – Rapunzel, di Diego Feira ChiosCalabrese Giona. Settembre: Il brutto anatroccolo – The Ugly Duckling, di Martina di Cesare e Eleonora StellaOttobre: Hansel e Gretel – Hansel and Gretel, di Filippo Stroscio, Giada Lo Bue e Amanda Mencarini. Novembre: Cenerentola – Cinderella, di Sofia Giusti e Emmanuel BenvenutiDicembre: Lo Schiaccianoci – The Nutcracker di Elia Bondi e Chiara Giannino.

I prodotti di PBA. Le parole chiave per il futuro? Customizzare e diversificare.

I prodotti di PBA

Pensiamo al primo modello di Ford. Quando Henry Ford costruì la sua prima auto, la model T, ironizzava dicendo ‘puoi sceglierla del colore che preferisci, purché sia nero’, perché venivano prodotte solo nere. Oggi, invece, è possibile customizzare qualsiasi auto, personalizzarle nei colori, negli accessori, negli interni e non solo”.

Con questa suggestiva immagine, chiara e immediata, Roberto Severini, Direttore marketing del Gruppo Pba descrive, in “chiave automobilistica”, come è cambiato negli anni anche l’approccio di Cartiera dell’Adda e Icp verso il cliente. Poche e semplici parole che ci trasferiscono, in modo netto, la direzione intrapresa oggi dalle due aziende: quella di andare incontro alle esigenze del cliente, di creare qualcosa su misura per lui, adattandosi alle sue necessità e non viceversa.

Uno sguardo diverso, più aperto, che ha fatto sì che, le due aziende, in questi anni, si focalizzassero su un aspetto fondamentale: migliorare la qualità nella produzione, limitando così l’approccio industriale in favore di un approccio più orientato al cliente. Qualcosa che, se in Icp era già piuttosto presente, non era lo stesso per Cartiera dell’Adda.

È stato proprio il mix tra le peculiarità delle due realtà a rendere possibile lo sviluppo di una serie di nuovi prodotti, rivoluzionando quelli in cui le aziende erano forti e consolidando quelli considerati “più di nicchia”.

Il risultato complessivo è stato importante e i numeri possono confermarlo.  In fatto di vendita, il prodotto principale del Gruppo, è attualmente il cartoncino per il tissue che viene realizzato in Icp. Il secondo è quello per tubi industriali che viene fatto in Adda e il terzo è il cartoncino per gli angolari. “Questi sono i primi tre che fanno comunque una quota parte molto importante di quella che è la nostra produzione – spiega Roberto Severini – Insieme, infatti, fanno il 60% del nostro business”. Ma non è finita qui perché, a seguire, troviamo i tubi per le termocoppie, ma anche il cartoncino per uso alimentare. 

La produzione, inoltre, sta guardando a nuovi mercati. Una direzione che si sta rivelando vincente, sebbene abbia comportato un cambiamento importante all’interno dell’organizzazione aziendale e, in particolare, nel modo di concepire e studiare il prodotto, invertendo del tutto l’ordine delle cose.

Il primo passo, infatti, adesso è proprio quello di domandare al cliente “Di cosa hai bisogno? Come posso, con due stabilimenti produttivi e tre macchine continue, riuscire a creare un prodotto più consono a quelle che sono le tue aspettative?” e solo così dare inizio al lavoro.

In quest’ottica, anche il marketing – come ha sottolineato Roberto Severini – ha deciso di seguire un approccio ben chiaro: diversificare. “Il mercato è talmente volatile che, se ci standardizziamo troppo su determinati prodotti, rischiamo di perdere importanti occasioni, diventando vittime di quello che è l’andamento industriale del mercato stesso”.

La squadra dei meccanici di Cartiera dell’Adda: i punti di forza

La squadra dei meccanici di Cartiera dell'Adda: i punti di forza

Incontriamo di nuovo la squadra dei meccanici di Cartiera dell’Adda che, il 9 aprile 2022, aveva partecipato ad un corso sull’ottimizzazione del metodo di lavoro, partendo dalla riorganizzazione degli spazi riservati all’officina. L’applicazione e l’assimilazione delle regole basilari era avvenuta goliardicamente in lingua bergamasca e la parola d’ordine “Riduzione degli sprechi” era diventata TÉGN A MÀN (risparmiare).

Il miglioramento dello spazio lavorativo è in continuo divenire ed i cambiamenti sono ben visibili: postazioni ordinate ed organizzate, pannellature divisorie nuove e uno spazio conviviale sempre più curato e accessoriato. Tutto questo a favore non solo della resa lavorativa, ma anche del miglioramento della qualità di vita di chi usufruisce di questi ambienti.

La bravura dei componenti di questo team viene testata ogni giorno, ma noi vogliamo raccontarne l’efficienza tracciando i loro punti di forza.

INTERVENTI PROGRAMMATI: è un aspetto cruciale per la manutenzione preventiva. Attuare un piano di manutenzione significa evitare guasti costosi e migliorare la durata degli apparecchi/impianti.

ORGANIZZAZIONE: la capacità di organizzare il lavoro e la gestione del tempo è fondamentale per una pianificazione efficiente che contribuisce a ridurre i tempi di inattività, a migliorare l’efficienza complessiva, a garantire interventi mirati e presenza costante del personale in caso di emergenza.

CONDIVISIONE DELLE RESPONSABILITÀ: suddivisione dei compiti in base alle competenze per ridurre il carico di lavoro individuale e per promuovere uno sviluppo più equilibrato del progetto.

CONCENTRAZIONE: la precisione è cruciale nella riparazione e nella manutenzione dei macchinari, ma la capacità di concentrarsi è indispensabile anche per evitare errori di valutazione che possono essere causa di gravi infortuni.

COMUNICAZIONE, MOTIVAZIONE E SUPPORTO: la comunicazione aperta e continua attraverso un dialogo costante tra tutti i membri del team, permette di risolvere al meglio i problemi e garantisce che tutti siano allineati. Il supporto reciproco e la condivisione creano un ambiente in cui ognuno si sente valorizzato.

FLESSIBILITÀ E ADATTABILITÀ: la maggior parte degli interventi sono legati ad imprevisti ed essere flessibili è un’abilità preziosa per una risoluzione rapida dei problemi.

CAPACITÀ DI LAVORARE IN TEAM: la collaborazione tra colleghi è essenziale per affrontare le sfide e completare progetti con successo. Per aumentare la coesione del gruppo, il valore aggiunto è anche il ritrovarsi al di fuori del lavoro, le cene con le rispettive famiglie, le battute di caccia o le corse con in i go-kart.

Ciò che alimenta, motiva e accomuna tutti i 9 componenti della squadra, sono il grande affiatamento e tanta PASSIONE!

La squadra dei meccanici di Cartiera dell'Adda: i punti di forza
La squadra dei meccanici di Cartiera dell’Adda: i punti di forza

Uno speciale Open Day per Cartiera dell’Adda che apre ai dipendenti e alle loro famiglie

Uno speciale Open Day per Cartiera dell’Adda che apre ai dipendenti e alle loro famiglie

Un Open day dedicato ai dipendenti e alle loro famiglie e una speciale inaugurazione per festeggiare la realizzazione del nuovo ingresso alla cartiera. Sono questi i due grandi temi al centro dell’evento organizzato da Cartiera dell’Adda sabato 18 novembre e domenica 19 novembre con un doppio appuntamento nel segno del territorio, della comunità e dei lavoratori.

Tre capisaldi che fanno parte della mission di Cartiera dell’Adda e del gruppo Pba che, ogni giorno, operano secondo principi di inclusione e sostenibilità: un impegno che si concretizza in diverse iniziative e progetti.

Proprio questa attenzione ha spinto l’azienda a realizzare un nuovo ingresso alla cartiera inaugurato sabato 18 novembre alla presenza delle autorità e delle associazioni locali. Un cambiamento importante non solo per il valore industriale che riveste, ma anche perché è in grado di minimizzare l’impatto sull’intera area, eliminando il passaggio dei mezzi pesanti dalla zona residenziale.

Una decisione presa per salvaguardare l’ambiente e le persone che lavorano e vivono intorno a Cartiera dell’Adda – afferma Piero De Lazzari – e che si inserisce in una serie di investimenti a favore del territorio in cui l’azienda sorge. Tra questi, il nuovo CPI, il miglioramento dello stabilimento, il rinnovamento dell’area macero e altri progetti ancora in via di realizzazione. La nostra attenzione alle questioni sociali ed ecologiche non è solo retorica, ma si traduce in azioni concrete. Questo è uno dei tanti risultati di squadra e siamo profondamente grati a tutti coloro che ne hanno reso possibile la realizzazione”.

Un risultato “di squadra” – come sostiene De Lazzari – ma anche “per la squadra” perché nelle scelte tecnologiche e strutturali che l’azienda adotta, giocano sempre un ruolo fondamentale i lavoratori, la loro tutela, il loro benessere e l’accoglienza. Ecco perché, Cartiera dell’Adda ha voluto organizzare un Open Day che coinvolgesse i dipendenti e le loro famiglie. Un’occasione per mostrare a queste ultime l’ambiente dove i propri cari trascorrono diverse ore al giorno, favorire la socializzazione tra i colleghi e i loro parenti e rinforzare quella rete di relazioni sane e positive tra le persone e l’azienda, a cui Cartiera dell’Adda tiene particolarmente.

Dopo l’inaugurazione della mattina, la giornata di sabato è proseguita nel pomeriggio con lo speciale Open Day, replicato anche la domenica mattina, proprio per permettere a tutti i dipendenti di partecipare, garantendo più turni.

Sia sabato che domenica, per intrattenere i più piccoli, è stato organizzato anche un laboratorio per bambini a cura della scrittrice Lodovica Cima, dove sono stati consegnati alcuni gadget come matite colorate e blocchi per disegnare.

Un evento ricco e importante che Cartiera dell’Adda ha fortemente voluto e in cui crede particolarmente che, chissà, in futuro, potrebbe anche diventare un appuntamento fisso annuale.